Riccardo Turri

Riccardo Turri
CEO Starpool

Cosa significa la curiosità per Lei?
Per me la curiosità è una forma di energia: è il desiderio di ascoltare, osservare e imparare. Essere curiosi significa saper guardare oltre, esplorare altrove e mettere in discussione ciò che già conosciamo. È probabilmente lo strumento più potente che abbiamo per superare lo stato attuale delle cose, scoprire nuove possibilità e continuare a evolvere.

Quale parola associa spontaneamente alla curiosità? 
La parola che associo alla curiosità è “apertura”. Essere curiosi significa restare aperti: alle idee degli altri, ai cambiamenti del mercato, alle nuove tecnologie, ma anche ai dubbi e alle domande. La curiosità nasce proprio quando smettiamo di pensare di sapere già tutto e ci disponiamo ad ascoltare, osservare e comprendere ciò che ancora non conosciamo.

Le viene in mente un momento in cui la curiosità ha cambiato profondamente la Sua vita o carriera? 
Nel 2018 ci stavamo affacciando per la prima volta sul mercato americano, non con la nostra proposta tradizionale legata ai progetti spa, ma con un prodotto specifico: Zerobody Dry Float. Per comprendere meglio quel mercato, intrapresi un viaggio di quindici giorni negli Stati Uniti, durante il quale presi dieci aerei e intervistai professionisti provenienti da ambiti molto diversi. Fu un’esperienza incredibile. Se avessi dovuto presentare un prodotto già consolidato, con ogni probabilità non avrei avuto lo stesso approccio. Sarei partito con molte convinzioni già radicate, che avrebbero inevitabilmente limitato la mia capacità di ascolto.

Come si crea, in azienda, una vera «cultura della curiosità»? 
Penso che la strada per arrivarci sia creare un ambiente in cui fare domande non venga percepito come un segno di debolezza, ma come un atto di responsabilità. Una cultura della curiosità nasce quando le persone si sentono libere di proporre, sperimentare, sbagliare e imparare. Per un’azienda, questo significa saper ascoltare e valorizzare punti di vista diversi, senza limitarsi a premiare soltanto chi ha già la risposta.

Qual è la domanda migliore che Le sia mai stata posta? 
Cosa ne pensi?

Cosa suscita attualmente la Sua curiosità, a livello privato o professionale? 
A livello professionale, mi incuriosisce molto l’evoluzione del mio settore: il cambiamento dei driver che spingono le persone a utilizzare le nostre tecnologie e, di conseguenza, le ragioni per cui un cliente B2B dovrebbe scegliere i nostri prodotti e servizi. Credo che la vera sfida non sia semplicemente adottare nuovi strumenti, ma riuscire a integrarli mantenendo autenticità, qualità e visione strategica. A livello personale, continuo invece a essere curioso verso tutto ciò che aiuta a leggere meglio
il cambiamento: le persone, i comportamenti, le nuove generazioni e il modo in cui evolvono desideri, linguaggi e aspettative.

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