Riccardo Felicetti
Riccardo Felicetti
CEO Pastificio Felicetti
Cosa significa la curiosità per Lei?
Per me la curiosità è la voglia autentica di capire le cose. Significa mantenere la mente fresca, viva, allenata. Non ha nulla a che fare con l’essere impiccioni: è il desiderio di comprendere come funzionano davvero le cose che mi riguardano, di non accettare la superficie ma di andare un passo oltre. La curiosità è un modo di stare nel mondo, con attenzione e con rispetto.
Quale parola associa spontaneamente alla curiosità?
Scoperta.
Le viene in mente un momento particolare in cui la curiosità ha influenzato profondamente la Sua vita o la Sua carriera?
Ricordo un giorno in UK in cui la frase: “plan A, because there is not plan B”, scatenò la mia curiosità. Ne risultò un progetto molto ampio che ancora oggi crea distintività in azienda.
Come si fa a creare una vera e propria «cultura della curiosità»?
Non lo so, si tratta di aspetti molto legati alla personalità del singolo. Stimolare questi aspetti dovrebbe essere parte della cultura dell’azienda, ma non è possibile da realizzare in tutti i ruoli.
Qual è la domanda migliore che Le sia mai stata posta?
Non lo so, ma tutte contenevano la parola: perché?
Cosa suscita attualmente la Sua curiosità, a livello privato o professionale?
A livello personale sono curioso capire se mai riuscirò a esprimermi in Giapponese, al livello professionale sono curioso di comprendere il prossimo trend di mercato sull’alimentazione. In generale però vorrei capire come sarà la pasta nel 2050.