Nicola Calabrò
Nicola Calabrò
Amministratore Delegato e Direttore Generale Sparkasse
Cosa significa la curiosità per Lei?
La curiosità significa non fermarsi alle apparenze, ma cercare di capire ciò che sta dietro a quello che vediamo. È il desiderio di imparare, esplorare e affrontare l’ignoto con coraggio e apertura mentale.
Quale parola associa spontaneamente alla curiosità?
Approfondire.
Le viene in mente un momento particolare in cui la curiosità ha influenzato profondamente la Sua vita o la Sua carriera?
Nel 1999 ho deciso di trasferirmi all’estero, dove ho lavorato per oltre dodici anni. La curiosità di confrontarmi con culture, persone e realtà diverse è stata determinante in quella scelta e ha segnato profondamente il mio percorso professionale e personale.
Come si fa a creare una vera e propria «cultura della curiosità»?
Incoraggiando le persone a mettere in discussione le abitudini e a cercare continuamente nuove soluzioni. Una cultura della curiosità nasce quando si supera la logica del: «abbiamo sempre fatto così».
Qual è la domanda migliore che Le sia mai stata posta?
Nel 2006 mi è stato chiesto se volevo assumere il mio primo incarico da Direttore Generale. Ho accettato con entusiasmo e curiosità. Quella domanda ha cambiato la mia carriera.
Cosa suscita attualmente la Sua curiosità, a livello privato o professionale?
Negli ultimi decenni ho visto nascere la telefonia mobile, Internet e la rivoluzione digitale. Oggi la sfida più affascinante è l’intelligenza artificiale. Mi incuriosisce il suo enorme potenziale e il modo in cui sta già trasformando la nostra vita quotidiana e il mondo del lavoro. Come ogni grande innovazione, offrirà opportunità straordinarie, a condizione che
venga gestita con consapevolezza e responsabilità.
Foto: © Südtiroler Sparkasse