Mauro Santini
Mauro Santini
CEO Gruppo Santini
Was bedeutet Neugier für Sie?
Per me la curiosità è una forma di energia. E, occupandosi la mia azienda familiare di economia circolare, so bene che l’energia non è infinita: va generata, custodita e alimentata ogni giorno. La curiosità funziona allo stesso modo: si nutre di ascolto, confronto, viaggi, persone e capacità di osservare anche ciò che sembra già conosciuto. In azienda significa non fermarsi al “si è sempre fatto così”, ma cercare soluzioni migliori, più efficienti e sostenibili.
Welches Wort verbinden Sie spontan mit Neugier?
Apertura. Apertura significa ascoltare, guardare, interpretare, analizzare e migliorare. È un atteggiamento mentale verso persone, mercati, culture, nuove generazioni e dati.
Fällt Ihnen ein spezieller Moment ein, bei dem Neugier Ihr Leben oder Ihren Beruf besonders geprägt hat?
Quando ho capito che la curiosità sta anche nella capacità di leggere i dati. Se interpretati con apertura mentale, ci aiutano a comprendere i nostri punti di forza e quelli che preferisco chiamare punti di miglioramento. Vale nella vita imprenditoriale, ma anche, in modo diverso, nella vita privata.
Wie schafft man es, eine echte Kultur der Neugier im Unternehmen zu etablieren?
Dando valore alle domande e creando un contesto in cui le persone possano proporre, osservare e migliorare. In Gruppo Santini questa cultura ha radici profonde: penso a mio nonno Marino Santini, alla sua visione, e a un territorio ricco di stimoli. Innovare, per noi, significa evolvere senza perdere identità.
Was war die beste Frage, die Ihnen jemals gestellt wurde?
Durante un percorso di passaggio generazionale, una consulente mi chiese: “Cosa state facendo oggi per garantire ai Suoi figli Tommaso e Filippo, e ai loro cugini, un’azienda giusta e adatta al domani?” È una domanda che richiama responsabilità, futuro e valori.
Was weckt im Moment privat oder beruflich Ihre Neugier?
Mi incuriosiscono innovazione, digitalizzazione e nuove opportunità. Per certi aspetti non appartengono pienamente al DNA della mia generazione, ma proprio per questo le considero fondamentali per lo sviluppo aziendale e personale.
Foto: © Alfred Tschager